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	<title>La Città Quotidiano</title>
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	<description>Il quotidiano di Teramo e Provincia</description>
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		<title>E&#8217; morto a Roma l&#8217;onorevole e Presidente della Banca di Teramo Antonio Tancredi, domani camera ardente a Sant&#8217;Anna e sabato i funerali al Duomo</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:49:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; morto poco dopo le 15 di oggi all&#8217;ospedale Gemelli dov&#8217;era ricoverato da tempo, l&#8217;onorevole e Presidente della Banca di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; morto poco dopo le 15 di oggi all&#8217;ospedale Gemelli dov&#8217;era ricoverato da tempo, l&#8217;onorevole e Presidente della Banca di Teramo, Antonio Tancredi. Aveva 80 anni e da alcuni mesi era ammalato. Questa mattina le sue condizioni sono peggiorate fino ad arrivare al decesso di oggi pomeriggio. Alla famiglia Tancredi le condoglianze di tutta la redazione e della società editrice.</p>
<p>Domani pomeriggio dalle 18 sarà aperta la camera ardente nella chiesa di Sant&#8217;Anna mentre sabato si svolgeranno i funerali al Duomo alle ore 15,30</p>
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		<title>SANITA&#8217;: INDAGATO IL DIRETTORE GENERALE ASL TERAMO VARRASSI NON AVREBBE APERTO PROCEDIMENTO PER MEDICO RINVIATO A GIUDIZIO</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:42:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il direttore generale della Asl di Teramo, Giustino Varrassi, è stato iscritto nel registro degli indagati nell&#8217;indagine in cui si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il direttore generale della Asl di Teramo, Giustino Varrassi, è stato iscritto nel registro degli indagati nell&#8217;indagine in cui si procede per soppressione di atto pubblico. La notizia è stata confermata negli ambienti della procura dove da settimane circola la notizia di indagini che avrebbero al centro il più alto responsabile della sanità pubblica teramana. Questa mattina nella sede dell&#8217;azienda sanitaria in circonvallazione Ragusa sono state eseguite delle perquisizioni, anche negli uffici della direzione generale, per l&#8217;acquisizione di una serie di documenti. Con l&#8217;avviso di garanzia a Varrassi la procura teramana ipotizza la mancata apertura del procedimento disciplinare nei confronti di un medico dipendente della struttura ospedaliera che è stato rinviato a giudizio. Una vicenda che ha molte similitudini con il caso Robimarga, l&#8217;urologo ed ex assessore all&#8217;urbanistica del comune di Teramo che fu sospeso dalle funzioni per una serie di reati di cui la magistratura lo accusava &#8211; e per il quale di recente c&#8217;é stata la richiesta di rinvio a giudizio -. In quel caso il procedimento disciplinare fu avviato e &#8216;sanato&#8217; con una transazione economica. Proprio per la vicenda della successiva promozione a dirigente dell&#8217;unità semplice di urologia di Giulianova dello stesso Robimarga, Varrassi aveva ricevuto un primo avviso di garanzia con l&#8217;ipotesi di abuso d&#8217;ufficio. Quanto alla Asl sono attualmente cinque le indagini aperte dalla procura teramana.</p>
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		<title>Aperto il cantiere per la ciclabile, via Nievo sarà a senso unico</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 04:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[È iniziato ieri l’allestimento del cantiere grazie al quale, forse già dal 25 maggio 2012, via Nievo diventerà a senso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È iniziato ieri l’allestimento del cantiere grazie al quale, forse già dal 25 maggio 2012, via Nievo diventerà a senso unico verso Nord per le automobili, lasciando spazio ad una pista ciclabile su una corsia dove si potrà attuare in sicurezza il progetto “BiciBus” per la scuola “Don Milani” promosso da CEA-Legambiente. Uno spazio destinato alle due ruote a pedali che proseguirà anche sul tratto più ad est di via Matteotti, dove il marciapiede verrà adattato al transito delle bici, mentre i pedoni potranno usufruire dei portici.<br />
Un cantiere ed un progetto sostenibile che non ferma però le polemiche di alcuni genitori di studenti della scuola Media “V.Bindi” che si trova sempre in via Nievo, pronti a denunciare la poca cura degli spazi adiacenti la struttura scolastica e compresi nella recinzione esterna, dove le erbacce stanno ormai prendendo il sopravvento, invadendo tutto lo spazio sotto la pineta</p>
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		<title>Mastrilli torna in Comune, «&#8230;ma da privato cittadino»</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 03:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[La presenza dell’ex assessore Roberto Mastrilli nel Palazzo del Municipio di Giulianova per un incontro privato con il sindaco Francesco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La presenza dell’ex assessore Roberto Mastrilli nel Palazzo del Municipio di Giulianova per un incontro privato con il sindaco Francesco Mastromauro svoltosi martedì mattina, ha fatto subito pensare a chi assistito alla scena che fosse iniziata una trattativa per una riconciliazione tra l’amministrazione e chi, circa un mese indietro, ha deciso di divorziare da loro e dal PD ma non sarebbe così, dato che si sarebbe trattato di un semplice appuntamento tra un cittadino giuliese ed il suo sindaco per trattare problematiche della città.<br />
“Non sono più assessore ma continuo ad interessarmi dei problemi della città e dei cittadini facendo da tramite per riportarli alla persona che, seppur politicamente le nostre strade si siano divise, resta il sindaco di Giulianova”, dichiara Mastrilli che spiega in questo modo la sua presenza in Comune, aggiungendo anche che il suo interesse come mediatore tra l’amministrazione e la cittadinanza, non si fermerà alla sola Giulianova ma arriverà anche Mosciano e Roseto degli Abruzzi. Un atteggiamento che lascia intravedere le intenzioni di Mastrilli che, seppur ancora orfano di un partito, sembrano concentrarsi verso interessi regionali che potrebbero concretizzarsi con una candidatura alle prossime elezioni. Forse quella candidatura che in chiave politica il suo ex partito, il Pd, non avrebbe potuto garantirgli. E che sarebbe stata anche alla base della decisione di dimettersi da assessore e dal Pd.<br />
“Il mio partito si chiamerà Movimento 6 stelle &#8211; afferma l’ex assessore giuliese scherzando sulle voci secondo cui, dopo essere uscito dal Pd, sarebbe vicino o corteggiato dall’IdV, Sel e anche dal Movimento di Grillo &#8211; il mio modo di fare politica non cambierà mai e sarà sempre svolto restando vicino ai cittadini, cercando in tutti i modi possibili di risolvere i problemi che li affliggono».</p>
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		<title>Cade una finestra dell’Istituto Milli e sfiora una studentessa</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 03:51:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tanta paura per una studentessa dell’ Istituto d’Istruzione Superiore “ Giannina Milli “ di Teramo, in seguito al riversarsi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanta paura per una studentessa dell’ Istituto d’Istruzione Superiore “ Giannina Milli “ di Teramo, in seguito al riversarsi di una bocchetta di legno sovrastante la finestra di un’ aula durante l’orario di lezione. Il fatto è accaduto nella classe 3°A  dell’indirizzo tecnologico, quando un alunno chiede alla professoressa di poter aprire la bocchetta, che  si stacca e cade in prossimità dell’alunna che sedeva li vicino. Fortunatamente l’intelaiatiura di legno ha colpito la ragazza di striscio evitando cosi di andare in contro ad una vera e propria tragedia. Immediato l’intervento del Preside dell’Istituto Giovanni Di Giannatale il quale converge immediatamente sul posto sincerandosi delle condizioni della ragazza e contattando tempestivamente il 118 e i genitori della stessa. Per fortuna tutto bene e solo un grande spavento per l’allieva alla quale verrà diagnosticata soltanto una lieve contusione ad un fianco.<br />
Il giorno stesso il Preside dell’Istituto ha provveduto ad inviare una lettera all’amministrazione provinciale richiedendo l’intervento di massima urgenza per un sopralluogo per verificare lo stato delle bocchette di legno delle finestre di alcune aule. Considerato il pericolo che tali bocchette rappresentano per l’utenza, si invita l’amministrazione provinciale ad intervenire il prima possibile, in quanto ad oggi non è pervenuta ancora nessuna risposta. Se l’Ente non dovesse intervenire i genitori della ragazza provvederanno a rivolgersi a chi di competenza. Si ripropone dunque il problema della sicurezza degli edifici scolastici, rivolgendo una particolare attenzione soprattutto verso quelle strutture di vecchia data le quali avrebbero bisogno di manutenzione e di maggior controllo.</p>
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		<title>Con la moto contro un’auto, è morto stamattina il padre di tre figli di Colleatterrato</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 03:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[Grave incidente in motocicletta, ieri mattina, lungo viale Francesco Crispi, all&#8217;altezza del negozio Acqua &#38; Sapone. Attorno alle sette meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grave incidente in motocicletta, ieri mattina, lungo viale Francesco Crispi, all&#8217;altezza del negozio Acqua &amp; Sapone. Attorno alle sette meno un quarto, <strong>Giovanni Di Sabatino</strong>, 32enne di Colleatterrato, a bordo della sua moto si è schiantato con violenza contro un&#8217;autovettura in sosta sul margine esterno della carreggiata.<br />
A bordo della sua Kawasaki 650 il giovane carpentiere, sposato e padre di tre figli, proveniva dal quartiere di Colleatterrato, dove abita in via Adamoli, ed era diretto al lavoro.<br />
Alcuni testimoni presenti sulla via l&#8217;hanno visto sfrecciare in uscita dalla curva sotto il ponte di Cartecchio, in direzione centro storico. Subito dopo la curva a destra, in accelerazione, la ruota anteriore della sua Kawasaki si è sollevata da terra, e subito dopo è avvenuto il botto, violentissimo. Un centinaio di metri più avanti: la motocicletta ha sbandato a destra, centrando una Fiat Grande Punto di colore bianco parcheggiata sulle strisce, di fronte il parcheggio della zona commerciale. La moto è rimasta incastrata contro le lamiere del montante posteriore sinistro dell&#8217;auto, finito in pezzi, mentre il centauro ha letteralmente sfondato il lunotto posteriore, rimanendo incastrato nell&#8217;autovettura.<br />
Sul posto sono accorsi alcuni passanti, che hanno chiamato i soccorsi. Ambulanza del 118 e Vigili del Fuoco, il cui intervento non è risultato necessario. Le condizioni del giovane carpentiere sono apparse subito molto gravi. Privo di conoscenza e con numerosi traumi e ferite, è stato trasferito in ambulanza direttamente nel Reparto di Rianimazione a Teramo, dove è arrivato privo di conoscenza.<br />
L&#8217;équipe dell&#8217;ospedale &#8220;Mazzini&#8221; ha iniziato tutte le operazioni del caso per stabilizzare le condizioni vitali della vittima dell&#8217;incidente, apparse estremamente critiche. In mattinata un primo intervento chirurgico al torace per fermare una emorragia interna. Poi il monitoraggio continuo delle funzioni vitali, sino ad un nuovo intervento chirurgico d&#8217;urgenza, nel pomeriggio, resosi necessario per fare fronte ad altre criticità.<br />
Di Sabatino è morto stamattina alle 5.</p>
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		<title>La prof. indagata resta candidata e inizia la conta delle ore “rubate”</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 03:44:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Non c’era, ieri, al Consiglio di Facoltà di Scienze Politiche la professoressa indagata per assenteismo e che, come ha rivelato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c’era, ieri, al Consiglio di Facoltà di Scienze Politiche la professoressa indagata per assenteismo e che, come ha rivelato La Città, sarebbe candidata molto gradita dal Rettore al seggio in Senato accademico. Non c’era fisicamente ma, sulla scorta del nostro articolo, la sua è stata una presenza invisibile ma ingombrante. «C’è chi ha proposto una difesa garantista da parte dell’Ateneo e chi un passo indietro nella candidatura. Benché non ancora ufficializzata – spiega il professor Claudio Moffa – ma appare evidente che adesso si debba convocare al più presto il seggio, anche per avere un quadro più preciso delle candidature, anche se, mi pare evidente, non si arriverà affatto a quella “candidatura unica condivisa” che qualcuno ha auspicato».<br />
Dunque, la prof di UniTe indagata dalla Procura per assenteismo e truffa ai danni dello Stato sarà probabilmente candidata a rappresentare il dipartimento di Scienze Politiche in seno al Senato Accademico. Ora manca solo la convocazione della data per il voto e l’allestimento del seggio elettorale. E questo passaggio compete al Rettore Rita Tranquilli Leali.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo completo sul quotidiano, oggi in edicola</p>
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		<title>Pallini: «Mi indignano gli enti inutili e gli eletti furbi»</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 03:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quelli strettamente teramani già oggetto di tentativi di abolizione, falliti per volontà degli stessi soci, come il Bim Vomano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da quelli strettamente teramani già oggetto di tentativi di abolizione, falliti per volontà degli stessi soci, come il Bim Vomano, alle Comunità montane fino alle Province, passando poi per gli enti “inutili” spalmati sul territorio nazionale già cancellati ma che di fatto continuano a esistere sottraendo ingenti risorse alle casse dello Stato (come l’Onpi, l’Opera Nazionale Pensionati Italiani, ente soppresso nel 1977 ma la cui trattenuta sulle pensioni Inps dei residenti continua ad essere girata, nella misura del centesimo per 13 mensilità l’anno, allo Stato). Cleto Pallini, vice sindaco di Pineto, non ci sta, incita all’indignazione democratica e firma la mozione protocollata in Comune pochissimi giorni fa e che è stata spedita a tutti i Comuni abruzzesi con l’ambizione di raccogliere la sfida di uno scatto di orgoglio per l’Italia: «C’è bisogno di un’indignazione generale e condivisa, io cittadino sono indignato ma ho la fortuna di sedere in Consiglio e da qui si può iniziare una vera azione contro un disastro cui sta andando incontro il nostro Paese». Lo dichiara a chiare lettere il vicesindaco Pallini, sicuro della non più rinviabile presa di coscienza dello stato di crisi in cui versa l’Italia, a cominciare dalla stessa Provincia di Teramo. La mozione protocollata a Pineto e in viaggio nel resto dei Comuni d’Abruzzo approderà nel primo Consiglio comunale utile e prospetta l’abolizione di tutti gli enti inutili, da un lato, e tutti gli incarichi politici indennizzati a fin troppi zeri e che drenano risorse che lo Stato potrebbe, al contrario, investire per «alleggerire la pressione che i cittadini lavoratori onesti soffrono quotidianamente». Si legge nella mozione di Pallini: «La situazione economica del nostro Paese peggiora ogni giorno, facendo registrare un aumento della tassazione diretta sui cittadini e un costante rincaro di benzina e delle altre fonti di energia, nonché l’aumento delle aliquote Iva del 10 e 21% di 2 punti percentuali a partire dal 1° ottobre prossimo e a questo corrisponde un evidente calo dei consumi. La situazione è grave e sta divenendo sempre meno sostenibile: persone, che siano essi imprenditori, lavoratori dipendenti, pensionati o disoccupati che si tolgono anche la vita perché non riescono a trovare una via d’uscita e si sentono completamente abbandonati dallo Stato, anzi attaccati da quello Stato che loro onestamente hanno contribuito a sostenere pagando ciò che gli era dovuto».</p>
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		<title>Sequestrate tre palazzine &#8230;grazie all’alluvione</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 03:31:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costa teramana]]></category>

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		<description><![CDATA[Truffa, falso e abusi edilizi scoperti grazie all&#8217;ultima alluvione che ha seminato danni e creato disagi. Maxi sequestro di appartamenti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Truffa, falso e abusi edilizi scoperti grazie all&#8217;ultima alluvione che ha seminato danni e creato disagi. Maxi sequestro di appartamenti, garage e posti auto, ieri mattina, in un complesso residenziale di tre palazzine in via Roma 322 a Silvi. I Carabinieri della Stazione, coordinati dal Comandante Antonio Tricarico, hanno messo i sigilli a tutti gli spazi abitativi ancora vuoti nelle tre palazzine. Senza compromettere ulteriormente i disagi di quei residenti che hanno già comprato casa e che vivono nelle palazzine da &#8220;vittime&#8221;.<br />
Tredici gli appartamenti non ancora venduti, sei i locali di sgombero trasformati in appartamenti, ventinove i garage e dieci posti auto: tutto sequestrato su ordine del Gip Giovanni de Rensis, su richiesta del pm Stefano Giovagnoni, che coordina le indagini. L&#8217;inchiesta vede al momento nove persone indagate, tra costruttori e tecnici pubblici e privati, per le ipotesi di reato di abuso edilizio aggravato, truffa e falso.<br />
L&#8217;inchiesta ha avuto origine durante la fatidica notte tra l&#8217;1 e il 2 marzo del 2011, quando la provincia teramana è stata flagellata dall&#8217;alluvione. Il Comune di Silvi, rispetto ad altri è stato quello che non aveva registrato danni importanti. Eppure un condominio di via Roma 322 ha visto completamente allagati i garage e cantine, a causa dell&#8217;acqua e del fango scesi dalla collina. In quell’occasione proprietari ed inquilini di molti appartamenti hanno perso auto, scooter e moto, oltre al materiale conservato nei rispettivi locali. Disperazione, rabbia ed incredulità, da parte loro: soprattutto perché non appariva comprensibile come un fabbricato di nuova costruzione, (l’unico della zona) potesse essersi allagato in quel modo.<br />
Dopo che l’acqua e fango sono stati raccolti, valutati i danni, alcuni proprietari degli appartamenti del complesso condominiale si sono rivolti ai Carabinieri di Silvi, rappresentando, tra l’altro, che l’intero immobile era ancora privo dell&#8217;agibilità, nonostante fossero in molti ad abitare le case. Ognuno dei condomini ha raccontato ai Carabinieri la sua storia. Quella di investimenti per la vita, di mutui e di sacrifici, per l’acquisto della tanto sognata casa. Un investimento però che, nonostante i rogiti effettuati dal notaio, a cinque anni dall’acquisto, vede le tre palazzine interamente prive dell&#8217;agibilità.<br />
A luglio del 2011 è scattata la denuncia ai Carabinieri di Silvi, quindi le indagini serrate, anche con la collaborazione di un consulente di parte che ha ricostruito l’intero iter amministrativo per la realizzazione degli immobili. Una montagna di carte sono passate al vaglio degli inquirenti tra i quali atti, progetti, sanatorie. I Carabinieri sono giunti a conclusioni sorprendenti, che andrebbero ben oltre il macroscopico abuso edilizio.<br />
«Una brutta storia &#8211; così la definisce in una nota il Capitano della Compagnia di Giulianova, Luigi Dellegrazie &#8211; L&#8217;indagine on è ancora conclusa e, visti i primi risultati, ci si aspettano altri sviluppi».</p>
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		<title>Cambia nome e riparte l’idea di “Teramo Alta”</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 03:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fatti di Teramo]]></category>

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		<description><![CDATA[Adesso si chiama “Progetto di lottizzazione Cavriglia”. Per la nostra città non è alto che la vecchia Teramo Alta, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso si chiama “Progetto di lottizzazione Cavriglia”. Per la nostra città non è alto che la vecchia Teramo Alta, il cui cartello che campeggiava sulla vasta collina di Miano è stato coperto con un telo di colore bianco. Non si chiamerà più Teramo Alta come hanno precisato ieri durante un incontro che il Sindaco Maurizio Brucchi e l’assessore Massimo Tassoni hanno avuto con i progettisti del complesso edilizio che s’affaccia su Teramo. “Gli elementi che verranno proposti nel progetto architettonico possono dirsi in continuità con quella realtà che ancora oggi è leggibile e riconoscibile negli agglomerati dei centri storici, dalle case coloniche immerse solitarie nel paesaggio» si legge nel rilancio del progetto. I lavori ripartiranno a breve.</p>
<p>&nbsp;</p>
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