«Costringono mia figlia in carcere anche se è malata»
Hanno approfittato della Festa della Donna per cercare di sensibilizzare i giudici del Tribunale di Teramo a liberare la loro Natascia. Non ne contestano l'arresto, avvenuto lo scorso 30 novembre per il reato stalking (molestie reiterate) nei confronti dell'ex ragazzo. Chiedono invece che la ragazza sia liberata per gravi motivi di salute, per consentirle di affrontare il processo agli arresti domiciliari oppure dal ricovero in ospedale. Ieri mattina il padre di Natascia e la cugina si sono presentati all'ingresso di Palazzo di Giustizia con due grossi cartelli. Li vediamo nella foto mentre manifestano di fronte ai cancelli, in attesa della decisione del Riesame sull'ennesima richiesta di modifica della misura cautelare: «Natascia soffre di morbo di parkinson giovanile. Tutti i dettagli sul quotidiano La Città oggi in edicola.
 
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