Budva è una delle mete più amate della costa montenegrina, e basta arrivarci una volta per capire il perché. In poche centinaia di metri convivono un centro storico medievale racchiuso da mura veneziane, una serie di spiagge che si susseguono lungo la costa e una vita notturna che d’estate la rende uno dei poli più vivaci dell’Adriatico orientale. È una città che ha imparato a stare su più registri contemporaneamente: storica e mondana, raccolta e aperta al turismo internazionale.

Questa guida raccoglie le attrazioni che meritano davvero una sosta, con qualche indicazione pratica per organizzare la visita senza perdersi il meglio.

La Città Vecchia (Stari Grad)

Il punto di partenza naturale per visitare Budva è la Città Vecchia, la Stari Grad, un nucleo fortificato che sorge su un piccolo promontorio proteso sul mare. Le mura che la cingono furono erette in gran parte durante la dominazione veneziana, e l’impronta della Serenissima si legge ancora oggi nelle stradine lastricate, nelle piazzette raccolte e nei campanili che ricordano da vicino quelli dell’altra sponda adriatica.

Camminare nello Stari Grad significa perdersi di proposito: il labirinto di vicoli è piccolo abbastanza da non potersi smarrire davvero, ma intricato quanto basta per regalare scorci inattesi a ogni svolta. Le tre chiese principali — quella di San Giovanni, di Santa Maria in Punta e della Santissima Trinità — segnano i punti di riferimento di questo dedalo.

La Cittadella e le mura

All’estremità meridionale del centro storico si trova la Cittadella, l’antica fortezza che dominava la città e ne controllava l’accesso dal mare. Salire fin qui ripaga lo sforzo: dalle mura lo sguardo abbraccia tutta la baia, i tetti rossi dello Stari Grad e l’orizzonte aperto dell’Adriatico. È il punto panoramico più suggestivo di Budva, particolarmente al tramonto, quando la luce radente accende la pietra delle fortificazioni.

Le spiagge di Budva e della Riviera

Budva non sarebbe Budva senza le sue spiagge, che si susseguono per chilometri formando la cosiddetta Riviera di Budva. La più centrale, Slovenska Plaža, è la più attrezzata e frequentata, comoda per chi vuole tutto a portata di mano. Chi cerca qualcosa di più raccolto può invece spostarsi verso Mogren, una doppia spiaggia di ciottoli incastonata tra le rocce e raggiungibile con un sentiero panoramico che parte proprio dalle mura della Città Vecchia.

Vale la pena ricordare che la costa montenegrina, come molte coste mediterranee, vive il proprio rapporto con il mare in modo intenso e stratificato. Chi ha apprezzato il modo in cui i borghi della costiera italiana intrecciano storia e vocazione marinara ritroverà qui una sensibilità affine: per un confronto, le sette attrazioni imperdibili di Amalfi raccontano una declinazione diversa, ma per molti versi parallela, della stessa cultura.

L’isola di Sveti Stefan

A pochi chilometri dal centro si trova quella che è probabilmente l’immagine più riconoscibile di tutto il Montenegro: l’isolotto di Sveti Stefan, un antico villaggio di pescatori fortificato, collegato alla terraferma da un sottile istmo e oggi trasformato in un resort di lusso esclusivo. L’accesso all’isola è riservato agli ospiti della struttura, ma il punto panoramico che la inquadra dall’alto è una tappa irrinunciabile: il profilo dei tetti in pietra che emerge dal mare turchese è una di quelle viste che giustificano da sole un viaggio.

La passeggiata lungomare verso Bečići

Da Budva parte una piacevole passeggiata costiera che collega il centro alla vicina località di Bečići, costeggiando il mare per circa due chilometri. È un percorso facile e panoramico, ideale per la luce del tardo pomeriggio, che permette di osservare la città da una prospettiva diversa e di raggiungere a piedi una delle spiagge più ampie della Riviera. Per chi vuole capire il ritmo di Budva fuori dai vicoli dello Stari Grad, è il modo migliore per farlo.

La Ballerina e il monastero di Praskvica

Lungo la costa, tra Budva e Sveti Stefan, due piccole soste meritano attenzione. La statua della Ballerina, una figura di danzatrice affacciata sul mare nei pressi di una scogliera, è diventata uno dei soggetti fotografici più amati della zona. Poco più all’interno, il monastero di Praskvica, fondato nel XIV secolo, offre invece un contrappunto silenzioso e spirituale alla vivacità della costa: un luogo che racconta il Montenegro più antico e contemplativo.

Consigli pratici per organizzare la visita

Budva si gira comodamente a piedi, almeno per quanto riguarda la Città Vecchia e le spiagge centrali. Conviene dedicare la mattina allo Stari Grad e alla Cittadella, quando la luce è migliore e la temperatura più gradevole, e il pomeriggio alle spiagge o alla passeggiata verso Bečići. Le tappe più distanti, come Sveti Stefan, si raggiungono facilmente in autobus locale o in auto in una quindicina di minuti.

Il periodo da considerare con attenzione è l’alta stagione: tra luglio e agosto Budva è molto frequentata, e chi cerca un’atmosfera più rilassata farebbe bene a puntare su giugno o settembre, quando il clima resta ottimo ma la pressione turistica si allenta. Come molte città di mare, Budva premia chi le concede tempo: due o tre giorni permettono di alternare la storia dello Stari Grad, il relax delle spiagge e qualche escursione lungo la costa senza la sensazione di dover correre.

Mi chiamo Bernardino Chiulli, sono nato in Abruzzo e oggi vivo a Roma, dove studio Economia e Commercio. Quando posso torno sulla costa, perché il mare mi manca sempre e perché allo stadio Adriatico c'è una squadra da seguire: tifo Pescara da sempre. Amo gli animali e mi piace raccontare la mia terra, tra una lezione e l'altra.